Febbraio e Marzo sono perfetti per la potatura delle piante, operazione fondamentale per la loro salute e crescita.
L’intervallo tra questi due mesi è il migliore perché le piante sono ancora in fase dormiente. Alcuni esempi di questi arbusti possono essere:
- Alberi da frutto: principalmente per questi tipi di alberi come il pesco o il susino, vanno inizialmente eliminati i rami secchi e malati. In seguito quelli con un’andatura non uniforme, e, solo dopo aver fatto ciò, vanno ridotti i rami troppo lunghi o quelli che si intrecciano cosicché si migliori la forma.
- Hibiscus: a causa delle temperature rigide rischia di morire quindi, ha bisogno di tagli netti sulle parti danneggiate; dopodiché si passa alla rimozione di rami legnosi che non producono nuovi germogli poiché rischiano di ridurre la crescita della pianta.

- Rose a cespuglio: appena piantate le rose necessitano di una potatura minima. La forma ideale dei rami da realizzare è simile a una coppa di un bicchiere da vino: in quantità maggiore nel perimetro e quasi assenti al centro. È necessario realizzare un taglio inclinato rispetto al ramo e parallelo alla direzione della gemma.
- Glicine: per la potatura di questa pianta rampicante bisogna accorciare i rami laterali lasciando due o tre gemme dal ramo principale. È necessario poi eliminare i rami secchi e i germogli sotterranei perché inutili alla fioritura.

- Ortensie: innanzitutto si devono rimuovere i fiori appassiti e i rami rovinati. Il taglio deve essere fatto ad intervalli, con uno spazio al centro dopo aver eliminato i rami incrociati.Bisogna effettuare la potatura leggermente sopra la gemma e inclinata verso l’esterno.








