Nella prima parte di maggio le temperature si attestano su valori superiori a 16 °C di giorno e almeno 10-12 °C di notte, sufficienti per far vegetare quasi tutte le piante, comprese quelle di origine esotica quali petunie, tagete, zucchini, peperoni. Attenzione però al giro di stagione. Se di giorno la temperatura sale molto e di notte scende, è quasi sicuro un attacco di oidio sulle piante sensibili a questa malattia, soprattutto le rose, ma anche i settembrini e altre composite, le cicorie, gli zucchini.
Inoltre l’aumento di temperatura coincide con una maggiore necessità di acqua da parte delle piante, soprattutto in vaso e, con più di 20 °C, bisogna annaffiare ogni giorno, anche il tappeto erboso, questo mese meglio di mattina presto che di sera. Se infatti la vegetazione rimane bagnata di notte, si rischiano malattie crittogamiche.
L’innalzamento della temperatura favorisce anche le piante non desiderate: è necessario perciò diserbare il prato e i vialetti, togliere i polloni (i ricacci che si formano alla base) dei tigli, dei kiwi e delle piante innestate.
In maggio si possono seminare e piantare con successo tutti gli ortaggi, ma per quelli da foglia (lattughe, cicorie, bietole, rucola ecc) conviene attendere la luna calante, altrimenti tendono ad andare subito a seme. Nell’orto si eseguono trapianti di ogni genere, si legano ai tutori pomodori, melanzane, peperoni, cetrioli, a mano a mano che crescono e, aggiungendo terra attorno alla base, si rincalzano i pomodori, i fagioli, le melanzane: le piante saranno più stabili e il raccolto più abbondante.
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